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domenica 21 aprile 2013

Knitting in bloom / Il giardino fiorito


 Tatyana Yanishevsky:
"This ongoing body of work features anatomically correct flowers and plants. Each piece is hand knit with different fibers and stitches to capture the unique textures and forms within the plant kingdom. The process of knitting, stitch by stitch, mimics the growth of a plant, cell by cell."


Tuffiamoci n questa  bizzarra primavera che tarda ad arrivare visitando il magnifico giardino in fiore di Tatyana Yanishevsky, tipica esponente del Rinascimento che sta interessando il lavoro a maglia in questi tempi.
Si rimane piacevolmente sorpresi dall'esplosione di colori di queste attente riproduzioni di fiori che solo un'amante di botanica come la Yanishevsky poteva realizzare.
Ecco le parole dell'artista per descrivere il suo giardino: "questo lavoro di continua ricerca  vuole rappresentare anatomicamente in modo corretto fiori e piante. Ogni pezzo e' lavorato a maglia con varie fibre e punti differenti per catturare le diverse forme ed i diversi "ricami" del regno delle piante. Il processo del fare a maglia, punto dopo punto, mima la crescita della pianta, cellula dopo cellula."
Nelle sue opere si respira l'influenza della sua carriera lavorativa. Come studiosa di pesci in Alaska prima e attualmente come ingegnere presso una ditta di tutela ambientale, evidentemente la contemplazione della natura ha rivestito un ruolo importantissimo nella realizzazione delle sue sensazionali creazioni, così accattivanti che sembrano quasi voler  prender vita.










Source/Fonte: http://knitplants.com/

venerdì 19 aprile 2013

La tricoteuse


Tricoteuse [The Knitter] 1869 by Adolphe William Bouguereau


Tricoteuse is the French substantive for a knitting woman. The term is most often used in its historical sense as a nickname for the women who sat beside the guillotine during public executions in Paris in the French Revolution, supposedly continuing to knit in between executions.


Tricoteuse e' un sostantivo francese che indica colei che fa a maglia, l'equivalente della knitter inglese. La definizione francese racchiude pero' un nickname dalla connotazione inumana dovuta all'origine della parola, da ricercarsi nei racconti mitologici nati attorno alla terribile Rivoluzione Francese.
La tricoteuse appare come uno dei peggiori prodotti della rivoluzione, e cioe' una donna di indole dolce che si trasforma in una persona fredda e feroce. Sembra infatti che durante le decapitazioni di piazza con la ghigliottina, un gruppo di rivoluzionarie si sedesse in prima fila per assistere allo "spettacolo", sferruzzando tranquillamente tra una esecuzione e l'altra. Ecco allora svelarsi la natura della tricoteuse, mostro sanguinario di una rivoluzione tanto importante quanto anch'essa mostruosa.

Contemporary depiction of Tricoteusesby Pierre-Étienne Lesueur



Contemporary depiction of a Revolutionary Women's Club by Pierre-Étienne Lesueur

Fonte/Source: 
http://en.wikipedia.org

Musical knitting


http://hafdisbjarnadottir.com/


From The Telegraph:
"Not so long ago, knitting was a near-obsolete craft skill, exercised only by doughty aunts. But something stirred in the purlieus of tricot: suddenly, knitting became not just the hobby of chic young urbanites, but an occupation with intellectual heft. Websites sprang up on mathematical knitting (woollythoughts.com). And in 2008, a young Icelandic composer was knitting a shawl when an idea struck her. (...) She noticed a similarity between the score of Ligeti’s Atmosphères and the pattern for a lacy shawl. The resulting composition, Thordis’ Fichu, row 1-12, which turned into her Master’s project, progressed faster than the knitting."

Fino a qualche tempo fa, fare a maglia era diventato un passatempo preistorico che solo le nonne facevano ancora sedute al calduccio della loro poltrona preferita, quella comoda ma con piu' anni che molle. 
Poi una rivoluzione (tutt'ora in rigoglioso fermento) ha preso il sopravvento, elevando questa tecnica dalle origini antichissime a trend del momento. 
L'arte del Knitting e' entrata a far parte della vita quotidiana come passatempo creativo, ma addirittura ha riscosso un vasto successo anche nel campo artistico, con la realizzazione di meravigliose opere di svariati artisti contemporanei. 
E' di questi giorni la notizia che quest'arte sia addirittura entrata in relazione col campo musicale. 
Secondo quel che riferisce il quotidiano inglese The Telegraph sembra infatti che nel 2008 Hafdís Bjarnadóttir, una compositrice islandese che si trovava in Danimarca per motivi di studio, ebbe un'idea improvvisa mentre stava componendo uno dei suoi pezzi musicali: infatti noto' una similitudine tra lo scialle che stava lavorando e la sinfonia che stava realizzando. Il risultato e' stato la sinfonia Thordis' Fichu, punti 1-12, realizzata brevemente sotto l'impeto di un'improvvisa ondata inspiratrice. 
Al contrario la realizzazione dello scialle e' ancora in alto mare, tanto che la compositrice lo definisce come un progetto che durera' l'arco di una vita.


http://hafdisbjarnadottir.com/

Fonti: http://www.telegraph.co.uk, http://site.hafdisbjarnadottir.com/

giovedì 18 aprile 2013

Portraits with Hairstyles / Ritratti d'acconciature



Can a hairstyle cross the boundaries of fashion and beauty to become an art work?
After I observed the photo gallery Portraits with Hairstyles by Petr Dmitrev, I can easily say Yes. The ability and the skills of the Russian Art Director from St. Petersburg in fact transformed some primitive looks in sculptural and scenical masterpieces. The photo shots, predominantly in black and white, display masterly embroideries and precious weaving using the braiding technique. 

Puo' un'acconciatura superare il confine di moda e bellezza e diventare addirittura un'opera d'arte?
Dopo aver osservato gli scatti delle pettinature Portraits with Hairstyles realizzate da Petr Dmitrev, posso affemare con certezza di sì. L'abilita' e la maestria dell'Art Director russo di San Pietroburgo, sono riuscite infatti a rendere dei look primitivi piu' sculturali e scenici che mai. Le fotografie, per la grande maggioranza in bianco e nero, rivelano sapienti ricami e ricercati intrecci realizzati con un'avanzata conoscenza della tecnica del braiding, ovvero delle cosiddette treccioline.









Fonte/Source: http://braidart.info/

mercoledì 17 aprile 2013

Ivano Vitali ecologic-art

  

Ivano Vitali is an Italian artist specialised in huge-size tapestries made from recycled paper. He creates his yarn by twisting newspaper strips together without using scissors, glue, water or colors!
Using custom-made maxi-wooden needles and hooks Vitali knits and crochets the unconventional fiber into theatrical garments with zero-waste impact.

Nella vita le persone piu' coraggiose son quelle che non han paura di mostrarsi, quelle che non temono i giudizi altrui. Ivano Vitali mi piace proprio per questa ragione.
Scultore e fervente ecologista, e' speciale per due motivi: non solo l'utilizzo della tecnica del Knitting a livelli artistici, ma addirittura l'utilizzo di uno speciale filato ecologico autoprodotto.
La sua carriera artistica ha inizio negli anni '70, ma e' nel 2002 che il suo percorso subisce una svolta, in seguito alla decisione di apprendere dalla madre a lavorare a maglia e all'uncinetto.
E' in questa data infatti che Vitali comincia a riutilizzare la sua materia prima per eccellenza, cioe' la carta stampata, trasformandola in gomitoli di filo di tutte le misure. L'eccezionalita' di questo suo tessuto sta nel fatto che Vitali non usa ne' forbici, ne' colla, ne' acqua, ne' colori creando dunque uno straordinario prodotto a impatto zero sull'ambiente. Le sue opere sono frutto di un lungo e paziente lavoro, in quanto lui stesso riferisce che per realizzare una sua creazione in giallo ha dovuto collezionare per due anni di fila i vecchi volumi delle pagine gialle.
Dal 2005 la sua passione per il fare a maglia si e' focalizzata su maxi-opere realizzate con l'ausilio di maxi-ferri e maxi-uncinetti di legno realizzati dall'artista stesso.
Non resta che ammirare le foto per cogliere l'amore e la passione che legano Ivano Vitali alle sue opere. 

@Ivano Vitali

@Ivano Vitali

@Ivano Vitali

@Ivano Vitali

@Ivano Vitali

@Ivano Vitali

@Ivano Vitali
@Ivano Vitali

@Ivano Vitali

@Ivano Vitali

Fonte/Source: http://www.artnest.it/

martedì 16 aprile 2013

"Lana Sutra" di Erik Ravelo per Benetton

@Erik Ravelo for Benetton


"I'm a human being and I don't believe in borders. I think the world belongs to everyone born on Earth. This is my planet, our planet. No man is on island. Yes, I was born in Cuba but, above all, I was born on Planet Earth. I like to think that Lana Sutra talks about universal love which cancels diversity."
These are the amazing words of the Cuban artist Erik Ravelo about his installation Lana Sutra, realized for the fashion brand United Colors of Benetton in 2011 and inspired by the Kama Sutra, the ancient Indian text  which is considered the primary Sanscrit work on human sexuality.

Come mente creativa, ho sempre amato le campagne pubblicitarie della Benetton: sfrontate, piene di colori e gioia di vivere.
Questa pero' me l'ero persa, complice forse il fatto che abitando in Egitto mi e' piu' difficile seguire per filo e per segno tutto quel che succede in Italia. Peccato.
Piu' che una campagna pubblicitaria pero' Lana Sutra e' una vera e propria installazione artistica: 15 capolavori realizzati nel 2011 dall'artista cubano Erick Ravelo di "Fabrica".
Le installazioni sono state esposte per una sola settimana presso tre soli showrooms della catena d'abbigliamento, cioe' a Milano, Istanbul (Turchia) e Monaco (Germania), per poi essere trasferiti in varie gallerie d'arte, evidenziando ancora una volta la stretta connessione tra la Benetton e l'espressione artistica del momento.
Rifacendosi al Kama Sutra, cioe' l'antico testo indiano considerato il primo testo in Sanscrito sulla sessualita', le opere sono un omaggio all'amore ed al desiderio in un geniale mix di colori, tessuti e filati.
Lasciatevi quindi sedurre dalle parole dell'artista riguardo le sue opere: "Sono un essere umano e non credo nei confini. Penso che il mondo appartenga a chiunque sulla Terra. Questo e' il mio pianeta, il nostro pianeta. Nessuno vive su un'isola. Si, sono nato a Cuba ma, prima di tutto, sono nato sul Pianeta Terra. Mi piace pensare che Lana Sutra parli di un'amore universale che cancelli le diversita'."

@Erik Ravelo for Benetton

@Erik Ravelo for Benetton

@Erik Ravelo for Benetton

@Erik Ravelo for Benetton

@Erik Ravelo for Benetton

@Erik Ravelo for Benetton

@Erik Ravelo for Benetton

@Erik Ravelo for Benetton


Fonte/Source: http://www.benetton.com/lana-sutra/

lunedì 15 aprile 2013

L'esperienza di Dreambox al Camp di "Cuore di maglia"



Ciao a tutti sono Vilma,
vi rubo un attimo di tempo per raccontarvi la bellissima esperienza che ho vissuto assieme alla mia amica Patrizia al Camp di Cuore di maglia, l'associazione benefica che si propone di aiutare i bambini nati prematuri creando dei mini indumenti di caldissima lana appositamente per loro.
Ragazzi, che esperienza!!! Abbiamo passato due giorni davvero indimenticabili immerse nello scenario da favola  del Relais Villa Pomela di Novi Ligure assieme ad una moltitudine di donne tutte intente a realizzare qualcosa di bello per questi piccini cosi' bisognosi. 
Abbiamo incontrato vecchie conoscenze e approfondito la loro amicizia, conosciuto nuove persone con cui poi ti senti subito in armonia a prima vista, abbiamo sferruzzato allegramente in compagnia in ogni angolo dell'hotel, avvantaggiate da un bellissimo sole che ha reso tutto piu' caldo e allegro!
Una vera sferzata di energia e ottimismo, di cui tanto avevo bisogno!
Ringrazio dunque tutte le persone incontrate, conosciute o riviste al Camp, che hanno reso davvero indimenticabili i due giorni trascorsi assieme!
Adesso torno ai miei lavori, perche' ho mille progetti per la testa! 
A presto,
Vilma